Al presidente della Camera Lorenzo Fontana
Al presidente del Senato Ignazio La Russa
Alla presidente del Consiglio dei ministri Giorgia Meloni
La tratta di esseri umani e lo sfruttamento sessuale hanno come cause profonde la diseguaglianza tra uomini e donne e la povertà, aggravate dalle disparità etniche e da altre ingiustizie come i conflitti armati.
Le vittime appartengono alle categorie vulnerabili, in condizioni sociali e economiche sfavorevoli.
Andare con una prostituta è una “libertà” esercitata nei confronti di una persona che non è libera e non ha scelta: soggetti deboli, a volte poco più che adolescenti, privati dei documenti, sradicati dal loro paese, non in grado di difendersi e di reagire; donne vendute, costrette con la forza o ‘esportate’ con l’inganno.
Un consenso apparentemente libero è invece una catena di sopraffazioni che culmina con il cliente.
Che conosce questa situazione, e diventa lui stesso uno sfruttatore.
La prostituzione è sempre abusante. Allora il contrasto alla prostituzione va affrontato dal punto di vista del cliente.
DOCUMENTI PER APPROFONDIRE
- Convenzione di Istanbul sulla prevenzione e la lotta contro la violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica, Consiglio d’Europa (2011)
- Relazione di Mary Honeyball su sfruttamento sessuale e prostituzione, e sulle loro conseguenze per la parità di genere, Parlamento europeo (2014)
- Comunicato della Rete abolizionista italiana per l’approvazione della legge sul modello nordico (2018)
- Sentenza della Corte costituzionale n. 141/2019 sulla costituzionalità della Legge Merlin (2019)
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