• Fermiamo la domanda!

    La prostituzione viola la dignità e i diritti umani.
    I clienti sono complici della riduzione in schiavitù e dello sfruttamento di persone vulnerabili.

    FIRMA LA PETIZIONE

“Questo è il mio corpo” è una campagna di sensibilizzazione sul tema della tratta ai fini di prostituzione, promossa dalla Comunità Papa Giovanni XXIII fondata da don Oreste Benzi.
Chiediamo al Parlamento Italiano di approvare la proposta di legge Bini (Atto Camera 3890 “Modifica all’articolo 3 della legge 20 febbraio 1958, n.75) che vuole, sull’esperienza di altre legislazioni europee, punire il cliente dello sfruttamento sessuale, per togliere così alle organizzazioni criminali la fonte di guadagno e per combattere lo sfruttamento di persone vulnerabili: colpire la domanda per contrastare le conseguenze devastanti che la prostituzione crea.

Le donne che si prostituiscono arrivano da ambienti familiari e sociali degradati, hanno alle spalle storie di povertà, violenza e abusi.
Non ci può essere libertà in un comportamento che nasce da una catena di sopraffazioni.

HANNO ADERITO

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EVENTI

7 Aprile- Roma

“Via Crucis per le Donne Crocifisse”, una via crucis speciale attraverserà le vie del centro di Roma. Per tutte le informazioni vai sul sito donnecrocifisse.it

17 18 Marzo - Boves

Ven 17 – Ore 21:00 Evento di sensibilizzazione a favore delle vittime della tratta presso l’auditorium Borelli, Piazza Borelli.

Sab 18 – Ore 21:00 “Portami a casa”. Spettacolo concerto su Don Oreste Benzi. Teatro parrocchiale casa Don Bernardi, Piazza dell’Olmo.

RASSEGNA STAMPA

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A SUA IMMAGINE - puntata di sabato 20.03.2017

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http://www.raiplay.it/video/2017/03/A-Sua-immagine-53fb6471-…
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Cultura ma anche repressione - newsrimini 18.03.2017

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Si torna a parlare di prostituzione a Rimini dopo gli ultimi…
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La mimosa donata sulla strada - comunicato stampa 8.03.2017

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I volontari le porteranno alle donne vittime di tratta e di sfruttamento Nella…
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"Il coraggio della libertà" - comunicato stampa 27.02.2017

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Incontro-testimonianza sul tema della tratta di esseri umani mercoledì…
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«Uno strumento efficace contro la prostituzione» - comunicato stampa 27.02. 2017

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Il comune di Piacenza sanziona i clienti, ma non le donne «Intendo…
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TESTIMONIAL

Mons. Pizziol Beniamino
Mons. Pizziol BeniaminoVescovo di Vicenza
Mons. Giusepe Zenti
Mons. Giusepe ZentiVescovo di Verona
Mons Pietrantonio Pavanello
Mons Pietrantonio PavanelloVescovo di Adria-Rovigo
Mons. Francesco Moraglia
Mons. Francesco MoragliaPatriarca di Venezia
Mons. Luciano Pacomio
Mons. Luciano PacomioVescovo di Mondovì
Salvatore Martinez
Salvatore MartinezRinnovamento nello Spirito Santo
Mons. Cesare Nosiglia
Mons. Cesare NosigliaVescovo di Torino
Vincenzo Romeo
Vincenzo RomeoGiornalista RAI

COSA PUOI FARE

SEI UN CITTADINO

Sottoscrivi la petizione a sostegno della proposta di legge Bini per l’introduzione di sanzioni per i clienti di prestazioni sessuali.

SEI UN ENTE LOCALE

Contattaci e organizzeremo insieme un incontro di sensibilizzazione sul tema della tratta sul tuo territorio. È il primo passo!

SEI UN’ASSOCIAZIONE

Diventa partner della campagna e promuovila attraverso i tuoi canali!
Scarica il form di adesione e invialo

  • IL MESTIERE PIù ANTICO DEL MONDO?

    È la terza industria illegale al mondo per fatturato dopo armi e droga.
    È una forma moderna di schiavitù.
    Le vittime sono soprattutto donne e bambini.

APPROFONDISCI

Già nel 1949 la Convenzione internazionale contro la tratta aveva stabilito che la “prostituzione e il male che l’accompagna, vale a dire la tratta degli esseri umani ai fini della prostituzione, sono incompatibili con la dignità ed il valore della persona umana”.

In Italia la legge del 1958, voluta dalla senatrice Lina Merlin, fece chiudere le “case di tolleranza” e ridusse questo sfruttamento, che però è riemerso a partire dagli anni ’90 con lo sviluppo dei flussi immigratori, è ha assunto connotati ancora più terribili perché le vittime sono completamente alla mercé di trafficanti e sfruttatori.

Con la recente emergenza profughi le organizzazioni criminali hanno trovato nuove opportunità per reperire, condizionare e introdurre in Italia le vittime del mercato della prostituzione.

La tratta nel mondo

21.000.000 vittime

lavoro nero, prostituzione, traffico migranti, traffico di organi

49% donne
21% bambine
12% bambini
18% uomini
59% a scopo di prostituzione
80% denuncia violenza
60% denuncia uno stupro

La tratta ai fini di prostituzione in Italia

120.000 vittime

Si stima siano tra le 75.000 e le 120.000 le vittime in Italia

più di 3.000.000 i clienti

Per un giro d’affari di circa 90 milioni di Euro

65% opera in strada
37% vittime tra i 13 e 17 anni

I paesi di provenienza

36% Nigeria
22% Romania
10% Albania
7% Moldavia
16% Ucraina, Cina e paesi dell’Est

La prostituzione è sempre abusante.

Le donne che si prostituiscono soffrono degli stessi disturbi psicologici dei veterani di guerra, uno studio dell’Università della California ha evidenziato che il 68% soffre di sindrome da stress post traumatico.

La tratta di esseri umani e lo sfruttamento sessuale hanno come cause profonde la diseguaglianza tra uomini e donne e la povertà, aggravate dalle disparità etniche e da altre ingiustizie come i conflitti armati.
Le vittime appartengono alle categorie vulnerabili, in condizioni sociali e economiche sfavorevoli.

Dobbiamo superare il punto di vista di chi difende la libertà sessuale di “andare a prostitute”.
È una “libertà” esercitata nei confronti di una persona che non è libera e non ha scelta: soggetti deboli, a volte poco più che adolescenti, privati dei documenti, sradicati dal loro paese, non in grado di difendersi e di reagire; donne vendute, costrette con la forza o ‘esportate’ con l’inganno.
Un consenso apparentemente libero è invece una catena di sopraffazioni che culmina con il cliente, che diventa lui stesso uno sfruttatore.
È la domanda che fa il mercato, che dà impulso alla tratta e allo sfruttamento.
È la domanda che alimenta la schiavitù.

MODELLI DI INTERVENTO A CONFRONTO

Legalizzazione

Diversi studi (es. “Raccomandazione del Consiglio d’Europa su sfruttamento sessuale e prostituzione, e sulle loro conseguenze per la parità di genere”, 2013, Risoluzione Honeyball) su Germania, Danimarca e Paesi Bassi, che hanno da anni legalizzato la prostituzione, concludono che la legalizzazione aumenta la richiesta di prostitute, non riduce la criminalità e rende più difficoltosa la  punizione dei colpevoli.

Il 75-80% delle donne presenti nei bordelli olandesi e tedeschi è stata trafficata contro la propria volontà.
Nella classifica dei paesi europei coinvolti nella tratta di esseri umani ai primi posti troviamo Germania e Paesi Bassi. Si valuta che le prostitute siano almeno 400mila: quelle che si sono registrate sono 44 (dato 2012).

Contrasto alla domanda

In Svezia, Finlandia, Norvegia, Islanda, Irlanda del Nord e Francia vige il “modello nordico”, che punisce il cliente. I numeri attestano che questo è un sistema efficace, che ha esercitato un enorme deterrente sulla tratta ai fini di sfruttamento sessuale.

In Svezia il numero di persone che si prostituiscono è diminuito del 65% in seguito all’applicazione della legge, in Norvegia del 60%. Secondo la polizia svedese, il provvedimento ha esercitato un notevole effetto deterrente sulla tratta. La legge ha anche modificato l’opinione pubblica in brevissimo tempo: prima a favore della criminalizzazione del cliente era il 30% della popolazione, oggi il 70%. Al 2015 circa 18 mila sono i clienti denunciati. In Italia verrebbero liberate l’80% delle attuali schiave.

La legislazione francese è stata approvata nell’aprile 2016 e prevede che chiunque venga sorpreso con una prostituta sia multato alla prima infrazione di 1.500 € e di 3.750 alla seconda oltre a far iscrivere il reato sulla fedina penale. I trasgressori devono inoltre frequentare un corso sui danni legati alla prostituzione.
La legge dà la possibilità a chi viene da un altro paese e vive in clandestinità, perché si prostituisce, di  acquisire una residenza temporanea per cercare un altro lavoro.

Documenti sulla tratta

Documenti della Campagna

Brochure della Campagna Questo è il mio corpo

Presentazione della Campagna Questo è il mio corpo

Proposta di legge

Relazione al Parlamendo Europeo – Mary Honeyball

Articoli sull’argomento Tratta

Atto Senato n.2563 – Senato della Repubblica

The long and dangerous road to slavery” – Financial Times

“Al Supermercato del sesso” – Internazionale

“2,5 milioni di maschi frequentano prostitute. Ma non esiste il cliente-tipo” – Redattore Sociale

Altri documenti sulla Tratta

“Prostitution, Quick Facts” – www.prostitutionresearch.com

Database dell’Unodc

Database dell’Ilo

“Prostitution on demand” – Janice G. Raymond

“Prostitution and Trafficking” – www.prostitutionresearch.com