Questo è il mio corpo
  • La Petizione
  • La Tratta
  • Rassegna Stampa
  • Eventi
  • Sostieni la campagna
  • Menu Menu

INTERRIS – Editoriale di Don Aldo Buonaiuto del 20/01/2017

Nel 1989, quando il prete dalla tonaca lisa, don Oreste Benzi, esclamava che le donne sfruttate sui marciapiedi d’Italia erano tutte schiavizzate, riceva derisioni e assalti di ogni genere. Addirittura certi movimenti femministi lo insultavano rivendicando il diritto della donna a prostituirsi. Sono passati 27 anni e oggi, con diverse di quelle femministe, si porta avanti la lotta a favore della donna da liberare dalla violenza sessuale e dalla prostituzione.

Ci sono voluti alcuni decenni per ascoltare, anche da loro, che è una falsa libertà quella di prostituirsi. E quindi oggi le italiane ascoltano la voce di tante altre donne europee – non cattoliche e quindi non del Vaticano – impegnate nei propri Paesi al fine di contrastare i clienti e quindi la domanda della prostituzione. Ieri a Montecitorio ho ascoltato autorevoli esponenti di Svezia, Norvegia, Francia spiegarci il valore supremo della dignità umana, l’incompatibilità della prostituzione con la libertà della persona e soprattutto la violenza che viene sempre espressa quando più uomini ogni giorno chiedono sesso a una stessa donna. E così abbiamo ricordato il dramma che si consuma sulle nostre strade, un fenomeno quadruplicato a causa delle organizzazioni criminali che portano le ragazzine nigeriane nella nostra penisola con l’unico obiettivo di ridurle in macchinette per fare soldi veloci da reinvestire nella compravendita di droga e armi.

Un mercato sciagurato dove il cosiddetto cliente diventa di fatto corresponsabile; infatti è la domanda che produce un’offerta così smisurata e quindi coloro che richiedono persone giovanissime per soddisfare i propri turpi sfoghi sono complici e benefattori del racket. La proposta di legge sulla punibilità del cliente della deputata Bini e della senatrice Puglisi – presentata da entrambe nelle rispettive Camere – è una speranza per chi porta delle catene che da solo non potrà mai spezzare. Lo Stato, il Parlamento deve mettersi dalla parte di chi deve essere liberato e quindi mobilitarsi affinché non ci siano più persone ridotte in stato di schiavitù.

Il contrasto a questa piaga è fondamentale a partire dal cuore, dalla coscienza di ognuno che, al di là delle logiche di partito o altro, dovrebbe chiedersi: e se un giorno le nostre figlie o nipoti dovessero diventare come le vittime abbandonate e sole di oggi? Coloro che vogliono riaprire i bordelli o non conoscono il re20ale fenomeno della criminalità organizzata oppure sono in malafede. L’unica via per liberare le donne schiavizzate dalla prostituzione è unirsi come un vero popolo che sì mette dalla parte di chi è drammaticamente dimenticato. Questa piaga vergognosa può essere realmente estirpata ma ci vuole la volontà; l’Italia può dimostrare di avere lo spirito giusto per farlo senza speculare né investire sugli oppressi… loro, queste creature indifese non possono più aspettare.

Condividi questo articolo
  • Condividi su Facebook
  • Condividi su X
  • Condividi su WhatsApp
  • Condividi attraverso Mail
https://www.questoeilmiocorpo.org/wp-content/uploads/2017/01/don-aldo.jpg 300 400 Ufficio Stampa http://www.questoeilmiocorpo.org/wp-content/uploads/2016/07/LOGO_HOME.png Ufficio Stampa2017-01-20 15:16:492025-06-03 12:31:11INTERRIS – Editoriale di Don Aldo Buonaiuto del 20/01/2017

Articoli recenti

  • I nuovi volti delle persone intrappolate nella tratta – 28 Luglio 2023 – apg23.org
  • «Prostituzione in Europa, bene il rapporto» – 01 Luglio 2023 – apg23.org
  • Rimini non multi le donne costrette alla prostituzione – 21 Gennaio 2023 -apg23.org
  • Roma, Via Crucis contro la tratta – 14 Marzo 2023- apg23.org
  • Formazione sulla tratta degli esseri umani: come riconoscere le vittime – 06 Marzo 2023 – apg23.org
CAMPAGNA PROMOSSA DA:

La Comunità Papa Giovanni XXIII in 25 anni di attività di contrasto alla tratta, ha liberato circa 5000 persone, operando attraverso le Unità di strada attive in 12 Regioni. Considerando le persone aiutate anche attraverso la preziosa collaborazione con altri enti ed associazioni, il numero di donne assistite in questi anni sale ad almeno 7000.

CONTATTI
info@questoeilmiocorpo.org

UFFICIO STAMPA:
Tel. 0541 909635
ufficiostampa@questoeilmiocorpo.org
Comunità Papa Giovanni XXIII - C.F. 00310810221 - P.iva 01433850409
Condizioni d'uso | Privacy Policy | Cookie Policy | Benefici Fiscali
Collegamento a: CAMERA DEI DEPUTATI – Contro la schiavitù della prostituzione Collegamento a: CAMERA DEI DEPUTATI – Contro la schiavitù della prostituzione CAMERA DEI DEPUTATI – Contro la schiavitù della prostituzione Collegamento a: INTERRIS – Il falso mito delle professioniste del sesso – di Manuela Petrini 20/01/2017 Collegamento a: INTERRIS – Il falso mito delle professioniste del sesso – di Manuela Petrini 20/01/2017 INTERRIS – Il falso mito delle professioniste del sesso – di Manuela...
Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto